Tralasciando la questione dei titoli, ci troviamo di fronte un film con parecchi cambiamenti fuori dallo schermo, poiché la carica di regista cade nelle mani di Jun Fukuda e della colonna sonora di Masaru Sato, ponendo così fine al tandem formato da Ishiro Honda e Akira Ifukube in quasi tutti i film precedenti.
La storia inizia con un ragazzo che cerca disperatamente suo fratello (scomparso in un naufragio settimane fa). La situazione lo porta a cercare di procurarsi una propria barca per provare a cercarla lui stesso, così decide di partecipare ad una gara di ballo, dove ne viene assegnata una a chi balla più a lungo. Poiché la gara era già iniziata, il suo stupido piano fallisce, ma lì incontra altri ragazzi che decidono di accompagnarlo al porto per dare un'occhiata alle barche.
Senza esitazione, i nostri protagonisti entrano in una delle barche, cosa che fa svegliare il proprietario e li confonde con i ladri. Il proprietario della barca, in un atto di gentilezza e di assoluta stupidità, decide di lasciare i ragazzi che restano, purché non lo sveglino, dopodiché va a dormire. Il giorno dopo scopre che hanno messo in moto la barca e sono in alto mare, ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare, poiché il proprietario della barca è in realtà un ladro che l'aveva rubata per sfuggire al suo ultimo crimine.
Poiché si trovano in alto mare, decidono di cercare il fratello del protagonista, ma la tempesta si aggrava e in mezzo alla tempesta appare un'enorme tenaglia gigante che rompe la loro barca e li fa naufragare nei pressi di una strana isola.
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-pinza-1024x499.jpg)
Poco dopo scoprono che l'isola è abitata da una strana organizzazione che tiene schiavi i nativi di Infant Island e che, in qualche modo, sembra controllare un mostro gigante che vive nel mare.
I nostri protagonisti vengono scoperti dalle guardie dell'organizzazione e mentre si nascondono tra le caverne trovano Godzilla che sonnecchia all'interno della montagna. L'assedio si fa serrato su di loro e alcuni vengono catturati, così decidono di svegliare il mostro gigante per usarlo come distrazione mentre cercano un modo per fuggire dall'isola.
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-Red-Bamboo.jpg)
Ebirah L'orrore degli abissi È un film curioso e pieno di contrasti. Da un lato, cerca ancora una volta di offrire qualcosa di nuovo rispetto a quanto visto nei film precedenti, poiché abbandona il combattimento con 2 o più mostri già conosciuti, per concentrarsi su un semplice combattimento a due, con uno dei mostri completamente nuovo.
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-VS-1.jpg)
Inoltre allontana l'azione dalla grande città, per collocarla su un'isola tropicale e introduce alcune nuove scene nella presentazione dei mostri (l'artiglio di Ebirah che esce dal mare, Godzilla addormentato) e nuovi concetti (il liquido giallo che respinge Ebirah).
Un altro bel cambiamento riguarda i personaggi umani., che smettono di essere i tipici astronauti, scienziati, giornalisti o inventori, per diventare un ladro, un ragazzo normale alla ricerca di suo fratello e di alcuni ragazzi che stavano partecipando ad una gara di ballo.
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-protagonistas.jpg)
Anche la colonna sonora offre un notevole cambiamento rispetto a quanto visto, Masaru Sato non è il grande Akira Ifukube, ma le sue composizioni sono molto più fresche e folli, in un certo senso si adattano abbastanza bene allo stile del film.
D'altra parte lo troviamo La sceneggiatura del film è piena di situazioni che si risolvono magicamente. per un colpo di fortuna (è una giornata soleggiata, ma quando gli viene in mente di creare un parafulmine inizia a piovere; il ragazzo rimasto appeso al pallone arriva all'isola di Mothra dove si trova il fratello perduto; la chiave passepartout del ladro funziona per tutte le serrature di una base militare con la più recente tecnologia) e alcune situazioni che non hanno alcun senso (anche rispetto agli standard di questo genere di film).
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-Mothra.jpg)
Quando si tratta della saga di Godzilla, Jun Fukuda è ricordato come uno dei peggiori registi che però lo hanno attraversato questo film è una boccata d'aria fresca (nonostante utilizzi Mothra e i nativi di Infant Island). È vero che per goderselo bisogna vederlo con gli occhi di un bambino, guarda caso il tipo di pubblico che Toho cercava e che presenta scene assurde, ma non raggiunge il livello di ridicolo visto in King Kong contro Godzilla.
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-VS-2.jpg)
Curiosità di questo film.
- Il motivo per cui si è deciso di ambientare il film su un'isola tropicale è stato quello di risparmiare sui costi. Era molto più costoso creare modelli di città che di un ambiente tropicale.
- L'organizzazione malvagia si chiama Red Bamboo, a causa delle tensioni con i paesi comunisti.
- Originariamente questo film avrebbe dovuto intitolarsi Operazione Robinson Crusoe: King Kong contro Ebirah e avrebbe avuto come protagonista King Kong. Questo spiega alcune delle cose strane che accadono a Godzilla, come quando fissa a bocca aperta la ragazza o i protagonisti decidono di svegliarlo usando l'elettricità (ricordate che in King Kong contro Godzilla, l'elettricità ha reso Kong più forte).
![[HorrorScience] Ebirah, l'orrore degli abissi (1966)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2016/06/Godzilla-07-Ebirah-Kong.jpg)

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