Incontro con John Blacksad

[Incontro...] John Blacksad

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Tempo di lettura: 8 minuti
Incontro con John Blacksad
Altri alias utilizzati:
J.H. Blackmore
Prima apparizione: Blacksad:
Un posto nell'ombra (2001)
Creatori:
Juan Díaz Canales e Juanjo Guarnido

Il periodo tra le due guerre è stato, senza dubbio, uno dei più turbolenti della storia recente. In seguito al cosiddetto crollo del 1929, l’economia capitalista conobbe una recessione di proporzioni colossali che portò ad un aumento della disoccupazione, della precarietà del lavoro e della disuguaglianza sociale in generale, mentre i conflitti razzisti e le ideologie fasciste acquisirono nuova forza. Anni prima, negli Stati Uniti, erano iniziate leggi restrittive, come la famosa Legge sul Proibizionismo, alle quali si era accompagnata l'ascesa della criminalità organizzata (Al Capone e soci), con particolare rilievo nel contrabbando di alcolici. Fu in questo quadro storico che venne forgiato il genere noir, una variante della letteratura poliziesca cresciuta in condizioni così difficili. Questo è il caso della serie pluripremiata blacksad, Di Juan Díaz Canales e Juanjo Guarnido, del cui personaggio omonimo parlerò di seguito.

UN GATTO NERO ANTROPOMORFO COINVOLTO IN UN DETECTIVE PRIVATO

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Nel volume 1 era un po' più "felino".


John Blacksad
 potrebbe essere considerato il tipico detective americano dell'epoca, con il suo trench e il carattere tipico dei personaggi di questo genere, se non fosse per un dettaglio: è un gatto antropomorfo. Per il resto, la sua altezza e corporatura rientrano nella media di qualsiasi essere umano. Quanto a I loro tratti somatici sono a metà strada tra le due specie., sebbene le sue fattezze feline lo fossero notevolmente attenuato con il passare dei volumi. COSÌ,il suo muso si appiattirà(e che è di colore bianco, in netto contrasto con il resto della testa, creando l’effetto di una sorta di “barba”) a livelli relativamente accettabili per una persona. Il suo la testa diventerà più ovale con zigomi e mento marcati e la fronte diventerà sempre più “umana”. Da parte sua, il “il bianco degli occhi” (sclera), esclusivo della nostra specie, contribuisce all'espressività che ci caratterizza. Tra tutte le caratteristiche dei felini, sono loro grandi orecchie che sono rimasti praticamente intatti. Va chiarito che in questa serie l'apparizione di Jonh non è una rarità, ma piuttosto tutti i suoi individui appartengono ad alcune specie animali, che di solito si adatta ad alcuni argomenti sociali o caratteristiche personali.

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Blacksad ironizza sui gatti.

I suoi lineamenti “felini” non si limitano solo all'aspetto fisico, ma hanno lasciato un'impronta nel suo carattere, come si vede nei suoi temperamento forte (sembra un gatto arrabbiato quando è di cattivo umore) e nel suo riflessi sovrumani. Infatti, è praticamente impossibile coglierlo alla sprovvista anche se attaccato alle spalle. Anche se è vero che di solito riceve numerosi colpi e può finire in uno stato pietoso, è normale che ciò sia dovuto al fatto che si trova di fronte a rivali che lo superano di gran lunga in forza, anche se riesce sempre a trovare qualche occasione per farsi perdonare. Lo stesso detective è coerente con il suo status di gatto e non è raro vederlo ironizzare su molti degli argomenti che circondano quella specie, come il mito delle sette vite, la sua animosità per l'acqua o la sua capacità di atterrare in piedi.

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È difficile cogliere Blacksad alla sprovvista.

L'ULTIMO DIFENSORE DELLA GIUSTIZIA

Come ho indicato in precedenza, nel resto delle edizioni Blacksad si adatta perfettamente al tipo di protagonista del genere noir. Facendo onore al suo nome (Nero = Nero - termine distintivo per il genere e il colore della pelliccia -; Triste = Tristezza), inizialmente incontriamo un personaggio malinconico, quasi cupo in certi momenti sembra soffocare dal peso di un peso che riesce a malapena a sostenere, ma con a incrollabile senso della giustizia e del dovere. Tutto ciò è perfettamente giustificato, poiché il primo dei suoi casi lo tocca molto da vicino. Inoltre, e nonostante il fatto che la storia non sia ambientata durante la Grande Depressione, ma agli albori della Guerra Fredda, disuguaglianze, povertà e segregazione razziale emergono ovunque in ciascuna delle loro avventure. Il nostro detective malinconico spesso Dovrà svolgere le sue indagini nei quartieri più degradati e nel cosiddetto "mondo sotterraneo", dove vivono i più indifesi della società. dove raramente arriva la giustizia corrotta al servizio del potere economico, e allo stesso tempo svelerà (involontariamente) le trame più immorali di personaggi ricchi e influenti.

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Le sue indagini lo portano spesso negli inferi della città.

D'altronde lui stesso non può considerarsi proprio un privilegiato. Lo studente un tempo problematico che passò “dal correre davanti alla polizia al correre dietro ai cattivi” padece estrecheces económicas, pues el sueldo que le brinda su profesión de detective privado es tan exiguo que apenas le llega para cubrir sus necesidades. Esto le llevó a hacer otros trabajos mal remunerados, e incluso su color de piel (o, mejor dicho, de pelaje) le convierte en objeto de discriminación racial por parte de los supremacistas blancos. En estos ambientes, que se erigen como verdaderos escenarios de dramas colectivos y personales, no es de extrañar que aflore en él un sentimiento de humanidad y empatía que le lleve a convertir sus casos en una cuestión personal (como suele decir, “hay cosas más importantes que los negocios y el dinero”). A pesar de todo, en su último tomo hasta la fecha (Amarillo, 2013) no podrá evitar confesarse agotado de tener que lidiar con tanto sufrimiento propio y ajeno y desear (aunque sólo por un momento) haber seguido con el negocio familiar de la fotografía.

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Su pelaje negro le vuelve blanco de racismo para los supremacistas blancos.
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Weekly, todo un personaje.

No obstante, en situaciones menos graves mostrará una faceta más bromista y jovial y un humor ácido, sarcástico y afilado, dejando claro que esos rasgos sombríos son fruto de las circunstancias y no de su carácter. A ello le ayudará su mejor amigo (y, hasta ahora, el único conocido) Weekly, una comadreja alegre y dicharachera y reportero sensacionalista que, a pesar de su personalidad poco seria, le será de suma ayuda para la resolución de sus casos. Por otra parte, parece poseer un especial magentismo para con el sexo opuesto, ya que parece atraer a la mayoría de las mujeres con las que se encuentra. Eso no significa que sea afortunado con las relaciones. Más bien todo lo contrario, ya que, por unas u otras razones, éstas suelen fracasar, como si hubiera cernido sobre él una maldición que le condenase a una soltería perpetua. De hecho, fue la tragedia de su célebre expareja, la estrella de Hollywood Natalia Wilford, de la que había sido guardaespaldas personal (de lo poco que se conoce de su trayectoria profesional antes de convertirse en detective privado, aparte de su efímero paso por la facultad de Historia ), la que dio pie a su primera aventura.

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Blacksad parece tener algo que le hace irresistible a las mujeres.

CONSUMI E RACCOMANDAZIONI

Jonh Blacksad es un detective privado con apariencia de gato antropomorfo que, para resolver sus casos, debe moverse por los ambientes más sórdidos y depauperados y darse de bruces con los negocios más turbios de las altas esferas. Bajo su talante sombrío y abatido, se esconde una “persona” con un intachable sentido de la justicia y un ánimo alegre y bromista del que hace gala en los momentos más distendidos. Es un personaje que está muy cerca del típico detective del género negro y del que se conoce poco sobre su pasado personal y familiar (aunque ya en Amarillo aporta alguna pincelada más sobre ello), pero cumple como catalizador. Uno que saca a colación los aspectos más escabrosos de la sociedad de la época en la que se ambienta la acción, como la pobreza, la desigualdad social, el racismo o el anticomunismo y la “caza de brujas” del macarthismo.

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Blacksad sucumbe a sus instintos gatunos, por Olga Cruz.

La serie blacksad es una de las más galardonadas y reconocidas fuera de nuestras fronteras, y sus cinco tomos pueden encontraste fácilmente en cualquier librería bajo el sello de Norma editoriale. Éstos son Un lugar entre las sombras (2001), Arctic Nation (2003), Alma Roja (2005), El infierno, el silencio (2010) y Amarillo (2013). Todos ellos, de carácter autoconclusivo, presentan una calidad altísima, aunque el último baja considerablemente el nivel con respecto a sus predecesores. En 2014 fueron reunidos en la una edición integral. También conviene mencionar Cómo se hizo Blacksad (2002) y Blacksad: La historia de las acuarelas (2007), los cuales aportan información adicional sobre la obra de Juan Díaz Canales y Juanjo Guarnido.

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