Poster Riportala indietro

[HorrorScience] Bring Her Back (2025): uno sguardo contenuto al dolore e all'ossessione

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Tempo di lettura: 6 minuti
Indirizzo
Danny Philippou, Michael Philippou
Copione
Danny Philippou, Bill Hinzman
Distribuzione
Billy Barratt, Sora Wong, Sally Hawkins, Mischa Heywood, Jonah Wren Phillips, Sally-Anne Upton

La nuova produzione di A24,Riportatela indietro, arriva con l'aspettativa di ripetere il successo diParla con me, ma questa volta dai fratelli Philippou in un registro più cupo e psicologico. Il film affronta il tema del dolore patologico con un mix di terrore soprannaturale e dramma familiare, dando vita a un'esperienza che brilla in momenti specifici ma non riesce a mantenere un'intensità costante in tutto il filmato.

I primi minuti: dare il tonoO

Il film introduce i fratelli Andy (Billy Barratt) e Piper (Sora Wong) nel momento più oscuro della loro vita: la scoperta del corpo senza vita del padre nel bagno di famiglia. La scena è girata con una crudezza realistica che evita il sensazionalismo, mostrando la morte come un evento improvviso e devastante. Questo tono viene mantenuto quando il sistema di affidamento li porta a casa di Laura (Sally Hawkins), un'ex assistente sociale che vive in una villa isolata. I primi segnali che qualcosa non va emergono subdolamente: finestre sprangate, porte chiuse con lucchetti e l'inquietante presenza di Oliver (Jonah Wren Phillips), un altro bambino adottato da Laura che mostra gravi sintomi di qualche squilibrio mentale e che non parla.

Lo sviluppo: tra dramma familiare e tensione crescente

Con il passare dei giorni, la routine a casa di Laura diventa sempre più opprimente. Andy cerca di proteggere Piper, che è cieca e particolarmente vulnerabile, mentre affronta il suo dolore irrisolto. Laura, dal canto suo, mostra un comportamento sempre più ossessivo nei confronti del ricordo della figlia defunta, Cathy, annegata nella piscina del giardino. Sally Hawkins offre una performance solida, trasmettendo la dolorosa dualità di una donna che oscilla tra genuina compassione e ossessione patologica. Tuttavia, la sceneggiatura non sempre rende giustizia al suo talento, dedicando troppo tempo alle scene di dialogo che rallentano il ritmo senza fornire alcuna reale profondità ai personaggi.

La tensione soprannaturale cresce gradualmente, principalmente attraverso la visione ripetitiva di un nastro VHS raffigurante rituali occulti. Questi elementi, sebbene efficaci al momento, perdono impatto a causa della loro ricorrenza. Il punto di svolta avviene quando Andy, sopraffatto dai continui abusi e manipolazioni di Laura, e sospettando che qualcosa di brutto accadrà a Piper, visita l'assistente sociale che li ha dati in adozione e scopre informazioni inquietanti su Oliver. Questo colpo di scena, sebbene interessante, a volte soffre di un'esecuzione prevedibile.

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Il climax: aspettative e realtà

L'ultima parte del film aumenta l'intensità con scene che sfruttano efficacemente l'ambientazione claustrofobica. E lo scontro finale ha momenti visivamente potenti, anche se soffre di una certa convenzionalità nella sua risoluzione. Il film sceglie di mantenere un tono ambiguo riguardo alla natura soprannaturale degli eventi, lasciando aperta l'interpretazione se le forze oscure fossero reali o prodotti della mente disturbata di Laura. Lo stesso vale per un paio di scene con apparizioni o voci che non dovrebbero più esserci. Coincidenza, confusione o realtà soprannaturale?

Riflessioni finali: una proposta con chiaroscuro

Riportatela indietroè un film che offre un'interessante esplorazione del dolore materno, supportato da una straordinaria interpretazione di Sally Hawkins. La regia dei fratelli Philippou dimostra abilità nel creare atmosfere opprimenti. Tuttavia, il film soffre di un ritmo irregolare e di uno sviluppo narrativo che a volte privilegia l’ambientazione rispetto alla coesione della trama.

È evidente che il film aspira a rientrare nel canone dell'horror psicologico incentrato sul dolore, sulla scia di opere comeEreditarioOIl Babadook. E anche se è discutibile se sia all'altezza o meno di quelle produzioni, offre un'esperienza solida per coloro che apprezzano l'horror atmosferico e le performance intense. È probabile che soddisfi i fan di A24 e dei fratelli Philippou, anche se potrebbe lasciare un po' freddi coloro che cercano una proposta più innovativa o costantemente terrificante.


Alcune curiosità su Bring Her Back:

  • Sora Wong non aveva "esperienza zero" nella recitazione professionale prima di essere scelta per il film. Sua madre si è imbattuta in un casting su Facebook alla ricerca di una ragazza non vedente. Wong è nata con coloboma e microftalmia, che l'hanno lasciata cieca all'occhio sinistro, con una vista molto debole a quello destro.
  • Un sito di collegamento dedicato all'universo di Bring Her Back and Talk To Me chiamatoblackangeltapes.netfornisce ulteriori informazioni su come Laura è arrivata a possedere il nastro rituale di possessione nel film, cosa significano i movimenti circolari che traccia sulla finestra e sulla testa di Ollie e perché il demone che possiede Ollie è costantemente affamato.
  • I rituali mostrati sul nastro VHS si basano su vere tradizioni slave, sebbene altamente drammatizzate per il film.

E un vantaggio:Il gatto muore in Bring Her Back?Beh, se hai lasciato il film quando Ollie porta il gatto in piscina, o hai sentito parlare di quella scena e non volevi più guardarla, non preoccuparti, puoi guardarla. Non ci sono scene spiacevoli con il gatto.

E tu, lo hai già visto? Se sì, cosa ne pensi del finale? Lasciaci i tuoi commenti qui sotto.

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