[Alla scoperta delle Indie] Shank e Shank 2

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Tempo di lettura: 7 minuti
Qualificazione
Gambo/Gambo 2
Piattaforma:
Xbox 360, PlayStation 3, PC, Mac, Linux
Sviluppatore
Klei intrattenimento
Inserito da
Arti elettroniche
Genere
Picchiateli
Lancio
24/08/2010 (Gambo) 07/02/2012 (Gambo 2)

Normalmente non sono un fan dell'analisi di intere saghe o di più giochi contemporaneamente. Io sono uno di quelli che ritiene che ogni gioco abbia le sue cose che lo rendono particolare o speciale e che quindi meritino di essere analizzati separatamente. Tuttavia, ci sono giochi che, sebbene originariamente sviluppati come continuazione della saga, non sono abbastanza unici per essere analizzati. E il fatto è che dove non c'è, non puoi ottenerlo, a volte il gioco è esattamente lo stesso del capitolo precedente ma con lievi modifiche che non sono sufficienti a riempire la quantità di testo necessaria per scrivere un articolo. Questa è la saga Gambo, il gioco di Klei Entertainment le cui due puntate, facendo a copia incolla tra la fine del primo e l'inizio del secondo Potrebbe benissimo portare a una partita unica. Ma ehi, in fondo il fatto è che sono due giochi diversi quindi se vuoi giocarci dovrai acquistarli separatamente. Naturalmente non fraintendetemi, con tutto questo non sto dicendo affatto che siano brutti giochi.

Ed è quello Gambo 2 affrontare Gambo E' più una recensione che una continuazione.. È più lungo, più emozionante, più comodo, più di tutto, ma proprio come il controverso New 3DS non è una console di prossima generazione, questo gioco non è altro che una versione 1.5.  Andiamo, cosa Gambo 2 È la versione definitiva della prima puntata che ci ha affascinato e ci ha lasciato con il miele sulle labbra con quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Ma com'è? Gambo?

[Alla scoperta delle Indie] Shank e Shank 2

Gambo è un picchiarli gioco a scorrimento laterale sviluppato dall'allora sconosciuto Klei Enternaiment, che iniziò a sognare con questo gioco e ora conosciamo quelli di successo Marchio del NinjaNon morire di fame e il promettente Invisibile, Inc. Non c'è dubbio che questo gioco abbia rappresentato un cambiamento radicale nell'azienda che è stata rilasciata con il puzzle pluripremiato ma inosservato SET la cui estetica infantile contrasta con la violenza di questo titolo.

Il gioco ci mette nei panni di Shank, un ragazzo duro e misterioso che ci trasporta in una storia di vendetta e violenza gratuita nel più puro stile tarantiniano, e non è che abbia scelto un regista a caso, no, è quello che potremmo definire Gambo COME una versione di Uccidi Bill interpretato da Sylvester Stallone, non invano i parallelismi tra questo gioco e il film sono più evidenti di un chocobo in un allevamento di polli, tranne per il fatto che cambieremmo la meravigliosa Uma Thurman per un Rambo con un'overdose di adrenalina.

[Alla scoperta delle Indie] Shank e Shank 2
Le influenze di entrambi i giochi sono chiare. Ti ricorda qualcuno?

Il sistema di combattimento è uno dei migliori del gioco, hai il pulsante di attacco "debole", che in questo gioco dovrebbe essere chiamato attacco meno forte, il pulsante di attacco forte con cui puoi colpire con oggetti potenti come una motosega, l'attacco a distanza con coltelli o pistole e un pulsante multifunzione per creare chiavi, saltare o coprirti. Tutto questo può essere combinato, dando origine ad un numero abbastanza carino di variabili combo che ti permettono di impazzire quanto vuoi.

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Un sistema che non sarebbe nulla senza il numero ben regolato di nemici, che rende il gioco un picchiarli leggero Nonostante la frenesia di per sé del genere, cioè, difficilmente vi mancherà un nemico con cui associare il vostro prossimo colpo per effettuare una combo, ma non troverete orde di nemici come in Spolvera una coda elisiana anche se saranno altrettanto facili da uccidere.

Ma sappiamo tutti che questi giochi consistono nell'eliminare più nemici nel minor tempo possibile, meglio è, un'altra cosa è capi la cui difficoltà, seppure variabile, dipende da quale è più che accettabile, dando origine combattimenti piuttosto divertenti ya que casi todos añaden un elemento interactivo en la pantalla con el que poder hacer frente a nuestro contrincante, como por ejemplo las cadenas de las que cuelgan los cerdos del matadero en el que estamos luchando.

[Alla scoperta delle Indie] Shank e Shank 2
Los bosses finales son emocionantes a la par que difíciles

Sin duda un juego con una jugabilidad bastante a tener en cuenta. Al igual que su nivel artístico, sobresaliente tanto en el diseño de los personajes y enemigos principales como en los escenarios en los que transcurre la historia y las cinemáticas que introducen los distintos capítulos y los combates importantes. Sin olvidar una banda sonora bastante trabajada que sigue la estela de las pistas que podríamos encontrar en una película del director de Pulp Fiction.

Sin embargo, parece ser que tanta sangre les cegó y no les dejó ver que salvo el protagonista quien se salva porque él lo vale, el resto de personajes pecaban de bastante planos y faltos de profundidad, al igual que la historia que se reduce a una sucesión de capítulos que sigue el patrón «pum patada en la puerta, mato al boss y siguiente puerta hasta llegar al boss final». Una sucesión que tampoco es que sea muy larga porque el juego es excesivamente corto y escasamente rejugable, salvo por un modo cooperativo local alternativo a la historia principal aún mas corto pero divertido.

En definitiva, un juego bastante atractivo y entretenido que llega al notable pero que podría haber sido un sobresaliente de haberle dedicado más horas de desarrollo aunque hubiesen tardado mucho más en lanzarlo. No obstante, como he venido diciendo, se resarcieron con la segunda entrega que resultó ser una versión hipervitaminada del primero.

Gambo 2 recoge todas las características positivas del primero y las mejora así como arregla muchos de los fallos del mismo. Los escenarios y los personajes si de por sí estaban bien cuidados ahora están mucho más definidos y no solo se limita a los personajes principales sino que los enemigos rasos, obviando su naturaleza de extras o figurantes, se diferencian bastante más que en la entrega anterior, sobre todo cuando cambias de capítulo ya que en esta ocasión pasan a tener una temática más o menos clara, lejos de los previos escenarios bien diseñados pero monotemáticos. Es decir que ya no solo veremos mercenarios random, sino que nos enfrentaremos a otros tipos de personajes como caníbales o amazonas.

Lo mismo se podría decir de la historia, que sigue siendo una fantasmada, es más, al igual que en True Blood, se tomaron aún menos en serio a sí mismos dando lugar a escenas totalmente inverosímiles incluso para ellos, como partir un helicóptero con una motosierra o arrancar las fauces de un tiburón con las manos desnudas. Sin embargo, lejos de ser molesto, resulta mucho más espectacular y divertido tanto en el gameplay como en las cinemáticas que esta vez sí que introducen personajes con más peso y más profundidad. De hecho, muchos de esos personajes los podremos desbloquear para jugar con ellos en el modo cooperativo que conserva la calidad del primero pero añade gran cantidad de cosas que te harán disfrutarlo aún más.

[Alla scoperta delle Indie] Shank e Shank 2
Esto es lo normal en el juego

La jugabilidad y la dificultad por suerte se mantienen prácticamente intactas, añadiendo más armas que derivan en más combos y más objetos interactivos que le dan más chicha a las pantallas. Sin embargo, el gran talón de Aquiles sigue siendo la duración que aunque mayor es aún insuficiente. Y es que cuando juegas a un juego tan divertido, que la duración sea tan corta resulta un coitus interruptus bastante molesto.

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