Poster di Strano tesoro

[HorrorScience] Strange Darling: un thriller che non ti lascia indifferente

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Tempo di lettura: 6 minuti
Copertina di Strange Darling
Data di rilascio
2023
Direttore
J.T. Mollner
Distribuzione
Willa Fitzgerald, Kyle Gallner, Madisen Beaty, Barbara Hershey
Copione
J.T. Mollner

Dal momento in cui lo schermo si illumina con i primi fotogrammi di "Strange Darling", ti rendi conto che stai intraprendendo un viaggio che non sarà facile da decifrare. Diretto da J.T. Mollner, questo film ti immerge in una storia contorta come le menti dei suoi personaggi principali. Ambientata nelle zone rurali dell'Oregon, la trama ruota attorno a una giovane donna, interpretata da Willa Fitzgerald, e un uomo, con il volto di Kyle Gallner, che si incontrano in una notte che promette di essere di passione, ma che finisce per essere un incubo senza fine.

La storia inizia con una semplice premessa:un'avventura di una notte. Tuttavia, questa è solo la punta dell’iceberg. Il film si sviluppa in sei capitoli, ma con una cronologia disordinata che sfida lo spettatore a rimettere insieme i pezzi del puzzle. Quello che sembra un incontro casuale si trasforma presto in un brutale inseguimento quando si scopre che uno dei due è un serial killer. Ma chi è il predatore e chi la preda? La narrazione non lineare gioca con le nostre percezioni, rendendo ogni rivelazione come un pugno nello stomaco, anche se a volte quei pugni non sempre arrivano con la forza prevista.

Il protagonista, conosciuto semplicemente come"La Signora", è in una situazione disperata, in fuga da"Il demone", un uomo che inizialmente sembrava essere solo un'altra anima solitaria in cerca di conforto nella notte. Ciò che segue è una macabra danza del gatto e del topo in cui ogni colpo di scena potrebbe ribaltare completamente la tua comprensione di ciò che sta accadendo. Il film gioca con l'idea di seduzione, consenso e violenza, ma a volte le sue intenzioni si perdono in un mare di stile rispetto alla sostanza.

Le performance di Fitzgerald e Gallner sono, senza dubbio, il pilastro che sorregge questa struttura narrativa. Fitzgerald offre una performance che spazia dalla vulnerabilità all'astuzia, mostrando una serie di emozioni che tengono lo spettatore in tensione. Gallner, dal canto suo, è inquietante, quasi ipnotico nel suo ruolo di uomo che potrebbe essere allo stesso tempo vittima e carnefice. Tuttavia, nonostante la palpabile alchimia tra i due, ci sono momenti in cui la regia di Mollner sembra più interessata allo shock visivo che all'approfondimento dei personaggi, lasciando una sensazione di potenziale insoddisfatto.

Visivamente, "Strange Darling" tenta di avere uno stile unico. La fotografia di Giovanni Ribisi, con il suo uso di colori saturi e forti contrasti, crea un'atmosfera che oscilla tra sogno e incubo, un'estetica che ricorda i thriller degli anni '90, anche se con un tocco moderno. La colonna sonora, con il suo ritmo pulsante, accompagna questa atmosfera, anche se a volte può sembrare un po' forzata, come se cercasse di tappare le crepe in una trama che a volte sembra troppo consapevole della propria misericordia.

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Il più grande peccato di "Strange Darling" è la sua ambizione senza compromessi.Il film vuole essere molte cose contemporaneamente: un thriller psicologico, una critica sociale mascherata da horror, un'esplorazione del potere e della sottomissione nelle relazioni. Tuttavia, nel suo tentativo di coprire così tante cose, finisce per diluire il suo messaggio. I colpi di scena, che a prima vista sembrano ingegnosi, possono diventare prevedibili o addirittura forzati per chi ha già assistito a simili stratagemmi narrativi in ​​altri film.

Strano tesoro

L'accoglienza della critica è stata mista. Mentre alcuni lodano l'audacia della narrativa e l'intensità delle performance, altri, me compreso, vedono in "Strange Darling" un'opera che promette molto ma mantiene meno del previsto. Ci sono momenti brillanti, come certi dialoghi che sembrano tratti da un'opera teatrale d'avanguardia, o sequenze di inseguimenti che tengono con il fiato sospeso, ma questi flash non bastano a illuminare l'intero film.

In termini di esperienza dello spettatore, “Strange Darling” è come un ottovolante emotivo: emozionante, ma anche estenuante. Il film ti porta lungo sentieri oscuri, ti fa mettere in discussione le tue percezioni e, nella migliore delle ipotesi, ti fa riflettere sulla natura umana. Tuttavia, dopo la grande rivelazione, il film sembra perdere il ritmo, come se fosse senza fiato, non sapendo come concludere in modo soddisfacente tutto ciò che ha costruito.

Strano tesoro

In conclusione, "Strange Darling" è un film che non lascerà nessuno indifferente,ma non necessariamente per le giuste ragioni. È un'esperienza che vale la pena vivere per chi ama i thriller sconvolgenti, ma è importante entrare con aspettative calibrate. Non è un capolavoro, né pretende di esserlo; È piuttosto un esperimento narrativo che, anche se non sempre riesce, almeno osa essere diverso. E questo merita almeno un riconoscimento, anche se con riserve.

Alcune curiosità su Strange Darling

  • Conosciuto principalmente per i suoi ruoli da attore, questo film segna il debutto diGiovanni Ribisicome direttore della fotografia per lungometraggi.
  • Durante una sessione di domande e risposte è stato rivelato che, ad eccezione di Love Hurts, tutte le canzoni sono state scritte daZ Berg. Inoltre, tutte le canzoni sono state cantate da Z Berg, tranne una cantata da Ginnie Mollner, la madre del regista.
  • Verso la fine del film, un personaggio fa riferimento all'assassino condannato nella vita reale Gary Gilmore. Il direttore della fotografia Giovani Ribisi ha interpretato il fratello di Gilmore, Mikal Gilmore, nel filmColpito al cuore(2001).
  • Miramax ha provato a togliere il film a J.T. Mollner due volte durante la produzione e alla fine ha assunto un nuovo montatore per rimontare il film a sua insaputa. Questo taglio del film dura meno di 70 minuti ed è montato in ordine cronologico. Infine, Mollner ha utilizzato una clausola nel suo contratto che prevedeva che dovesse aver luogo una proiezione di prova del regista. Secondo il direttore della fotografia Giovanni Ribisi, i realizzatori si erano rassegnati all'idea che la loro versione preferita del film fosse morta finché, a metà della proiezione di prova, un membro del pubblico ha gridato: "Questa stronza è pazza!" e la risposta entusiasta del resto del pubblico ha portato Miramax a cambiare rotta.
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