
Sommario
la sagaEvil DeadDa più di quarant'anni dimostra che dietro la stessa idea c'è sempre una svolta in più: un gruppo di persone, una capanna isolata, un libro che non avrebbe mai dovuto essere aperto. Evil Dead Burn, il sesto capitolo della serie e il primo diretto dal francese Sébastien Vaniček (responsabile di Vermines/Infested), riprende quella formula già classica e la trasferisce sul terreno ancora più scomodo di una famiglia disfunzionale costretta a convivere in pieno lutto, con Sam Raimi e Robert Tapert nuovamente come produttori e Bruce Campbell e Lee Cronin come produttori esecutivi.
Una cattura che nessun fan della saga prenderà alla leggera
Il film inizia con una scena che chiunque abbia visto Evil Dead Rise riconoscerà immediatamente: due amici che pescano tranquillamente in un lago, qualcosa che funziona come un diretto occhiolino e allo stesso tempo come un avvertimento che non arriverà nulla di buono. Questa introduzione serve a presentare Jessica, una Deadite che già porta con sé la possessione da qualche momento prima degli eventi centrali della trama, e che dopo aver ucciso i pescatori incrocia il cammino di Will Price, un uomo che litiga violentemente con la moglie Alice e finisce per guidare ubriaco, scontrandosi con lei. Mentre Will brucia vivo all'interno dell'auto, Jessica recita un passaggio del Necronomicon e trasferisce la possessione demoniaca direttamente nel suo corpo, suggellando il suo destino prima ancora che muoia completamente.
Un funerale che finisce per essere solo l'inizio
Qualche tempo dopo, la famiglia Price si riunisce per salutare Will: la sua vedova Alice, suo fratello Joseph, la sua ragazza Thya, i suoi genitori Susan ed Edgar e la nonna Polly. Fin dall'inizio di questo incontro è molto chiaro che ci sono ferite familiari che non sono state rimarginate da molto tempo: Susan ed Edgar incolpano apertamente Alice per l'incidente che ha ucciso il loro figlio, e lei si sente sempre più isolata all'interno di un gruppo che non l'ha mai accettata del tutto. Prima che il corpo di Will venga cremato, Edgar decide di fargli visita da solo, e quel gesto di addio diventa la prima grande occasione del film: il cadavere posseduto di Will rompe la bara, brucia suo padre e mette fine alla vita del direttore del crematorio.
Di ritorno alla casa sul lago della famiglia, mentre Edgar inizia lentamente a soccombere alla sua possessione, Joseph si rifugia in soffitta indagando sugli appunti lasciati da suo nonno Benjamin, un uomo che Susan sostiene "non era una brava persona" e che, rivelano le sue registrazioni, faceva parte del Circolo dei Saggi: lo stesso gruppo che originariamente lesse i passaggi del Necronomicon che scatenarono gli eventi diil primo film della saga, nel lontano 1981. Tra quelle carte, Joseph trova il Kandarian Dagger, un'arma che, secondo le ricerche di suo nonno, sarebbe in grado di distruggere definitivamente i Deadites, un oggetto che ogni fan del franchise riconoscerà immediatamente come un riferimento diretto aIl male morto II.

Una cena in famiglia che si trasforma in una strage
La tensione esplode durante una cena che inizia come ogni imbarazzante incontro tra parenti che non si sopportano del tutto, e termina con Edgar che accoltella il cane di famiglia, Max, prima di crollare completamente. Joseph e Thya cercano di portarlo d'urgenza all'ospedale, ma lungo la strada Edgar, ora completamente posseduto, mutila le mani di Thya e la uccide, provocando uno schianto dal quale Joseph riesce a malapena a salvarsi. Tornata a casa, Alice si imbatte in tutte le ricerche di Benjamin sul Necronomicon e, in un momento di tensione che mescola perfettamente il terrore con l'umorismo nero così caratteristico della saga, inizia a leggere ad alta voce uno dei passaggi del libro prima di fermarsi giusto in tempo. Ciò che segue è un'escalation costante: un Max posseduto la attacca, costringendola a difendersi, e subito dopo Thya riappare come Deadite, prima rinchiusa nel seminterrato della casa prima di manipolare Nonna Polly per convincerla a farla uscire. Da lì, l'intera famiglia è intrappolata in una lotta per sopravvivere all'interno della propria casa, con sempre meno possibilità che qualcuno ne esca indenne, e preferiamo lasciare quel tratto finale non raccontato per coloro che non l'hanno ancora visto.
Una consegna che punta tutto sull'eccesso, con una sceneggiatura che resta sullo sfondo
Ciò che evidenzio di più di Evil Dead Burn è la messa in scena di Vaniček: ci sono angolazioni e movimenti di ripresa davvero virtuosi, e un'esibizione di sangue e violenza che non evita nessuno degli eccessi che ci si aspetta da questa saga, con momenti che ti fanno chiedere ad alta voce "Come hanno fatto questa scena?" più di una volta. È vero che la sceneggiatura non è la più ispirata del franchise, poiché fa molto affidamento sulla formula già nota di un gruppo di persone che si difendono come possono in una casa isolata in mezzo al nulla, e che rispetto ai film originali di Raimi questa nuova serie di capitoli sembra più industriale e calcolata, meno artigianale e sfacciata. Ma entro questi limiti, Evil Dead Burn mantiene esattamente ciò che promette: è probabilmente il capitolo più intenso e sanguinoso dell'intera saga fino ad oggi, e il legame familiare spezzato che attraversa l'intera trama dà un peso emotivo extra a una formula che, quarant'anni dopo, trova ancora il modo di sorprendere.

Evil Dead Brucia curiosità
- La scena di pesca che apre il film è un riferimento diretto a Evil Dead Rise (2023), progettata appositamente in modo che i fan di quel capitolo la riconoscano immediatamente.
- Il pugnale kandariano che Joseph trova tra gli averi di suo nonno è un riferimento diretto all'arma originariamente introdotta in Evil Dead II.
- I diari di Benjamin Price rivelano che apparteneva al Circolo dei Saggi e che era socio del professor Raymond Knowby, l'archeologo che dissotterrò il Necronomicon tra le rovine del castello di Kandar nel primo film della saga, nel 1981.
- Tra le carte di Benjamin compare addirittura un ritaglio di giornale che fa riferimento all'incendio della cabina del film Evil Dead del 2013, collegando così diversi punti della mitologia del franchise.
- Il registratore utilizzato da Benjamin nei suoi dischi è un Panasonic Solid State RQ-706S, lo stesso modello che appare nell'originale Evil Dead e nel suo seguito.
- Le riprese principali si sono svolte interamente in Nuova Zelanda, tra luglio e ottobre 2025, con Philip Lozano come direttore della fotografia.
- La colonna sonora è stata realizzata dal duo francese Double Danger, che aveva già lavorato con Vaniček nel suo filmVermi(noto a livello internazionale come Infested).
- Il film include due scene post-crediti che suggeriscono dove potrebbe andare l'attuale sequenza temporale della saga, mentre il prossimo capitolo confermato, Evil Dead Wrath, sarà un prequel ambientato nel 1972 diretto da Francis Galluppi.

![[HorrorScience] La Comunità (2000)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/08/La-comunidad-titulo-300x169.jpg)
![[HorrorScience] Noroi: The Curse, filmato ritrovato di culto giapponese](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/07/noroi_the_curse_poster-300x150.webp)
![[HorrorScience] Animali pericolosi – Animali pericolosi (2025)](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/06/Dangerous-Animals-banner-horizontal-300x169.jpg)
![[HorrorScience] Ossessione: trasformare il classico "stai attento a ciò che desideri" in un incubo](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/07/obsession-poster-300x169.jpg)
![[HorrorScience] Backrooms: il film A24 che ha trasformato una creepypasta di Internet in un fenomeno horror](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/07/backrooms-poster-300x169.jpg)
![[HorrorScience] Victor Crowley (Hatchet IV): Il quarto capitolo arrivato senza preavviso](https://combogamer.com/wp-content/uploads/2026/06/victor_crowley-poster-300x169.jpg)