Manifesto di esumazione

[HorrorScience] Exhuma: terrore ancestrale e sciamanesimo in uno scioccante film coreano

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Tempo di lettura: 10 minuti
Riesuma
Data di rilascio
2024
Direttore
Jang Jae-hyun
Distribuzione
Choi Min-sik, Kim Go-eun, Lee Do-hyun, Yoo Hae-jin

Dal momento in cui mi sono tuffato in Exhuma, il nuovo film horror del regista Jang Jae-hyun, sapevo che mi aspettava qualcosa di speciale. La storia ci introduce a una squadra non convenzionale: Hwa-rim, un potente sciamano; Bong-gil, il suo apprendista; Kim Sang-deok, esperto di feng shui; e Yeong-geun, un becchino professionista. Insieme si imbarcano in una missione apparentemente semplice che presto si trasforma in un incubo soprannaturale.

Tutto inizia quando una ricca famiglia coreano-americana cerca l'aiuto di Hwa-rim per indagare su una misteriosa malattia che colpisce il loro neonato. Lo sciamano scopre presto che si tratta di una maledizione conosciuta come "Il richiamo della tomba", causata dallo spirito vendicativo di un antenato.

Il patriarca della famiglia, Park Ji-yong, incarica loro di ricollocare la tomba di suo nonno per placare lo spirito. Tuttavia, fin dall'inizio si avverte che c'è qualcosa di sinistro in tutta la faccenda. Sang-deok, l'esperto di feng shui, è riluttante quando Ji-yong insiste affinché il corpo venga cremato insieme alla bara non aperta, cosa insolita considerando la sua posizione remota vicino al confine nordcoreano.

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Rituali che prendono vita sullo schermo

Ciò che mi ha colpito di più di Exhuma è stato il modo in cui ha rappresentato ilRituali sciamanici e cerimonie tradizionali coreane. Queste scene non sono un semplice spettacolo; Sono loro il cuore pulsante del film, carichi di un'autenticità da far accapponare la pelle.

La prima cerimonia importante avviene quando la squadra inizia a scavare la tomba. Hwa-rim e Bong-gil eseguono un elaborato rituale di protezione per evitare il risveglio delle forze del male. La tensione è palpabile mentre Hwa-rim esegue movimenti precisi e canta invocazioni, con Bong-gil che la assiste con il ritmo di un tamburo rituale.

Sono rimasto sorpreso di apprendere che Kim Go-eun, l'attrice che interpreta Hwa-rim, si è preparata ampiamente per queste scene. Trascorse mesi ricevendo insegnamenti da un famoso sciamano coreano, imparando gesti, movimenti e persino memorizzando i sutra buddisti. Questo impegno si riflette sullo schermo; Le loro esibizioni durante i rituali sono ipnotiche e agghiaccianti nel loro realismo.

Una scena che rimarrà impressa nella mia memoria è quando Hwa-rim esegue una cerimonia di evocazione dell'anima. Brandendo un paio di coltelli rituali, esegue una danza frenetica in un atto di divinazione. L'intensità della performance di Kim Go-eun, combinata con la cinematografia atmosferica, crea un momento davvero inquietante.

Scoppia l'orrore

Man mano che la trama procede, Exhuma prende svolte inaspettate. Mentre ripulisce il sito degli scavi, un operaio decapita accidentalmente un serpente con testa umana, innescando una serie di eventi inquietanti. Questo incidente segna il punto in cui le forze soprannaturali cominciano a manifestarsi in modo più diretto e minaccioso.

La tensione raggiunge l'apice quando la bara viene temporaneamente depositata in un magazzino vicino a causa di una pioggia improvvisa. Un custode locale, tentato dalle voci su un tesoro nascosto, commette l'errore fatale di aprire la bara. Questo atto libera l'entità vendicativa che si scopre essere il nonno di Ji-yong, un collaboratore giapponese durante l'occupazione della Corea.

Questa rivelazione aggiunge uno strato di complessità alla storia. La svolta narrativa consente al film di esplorare temi legati al trauma storico della Corea e al modo in cui i peccati del passato continuano a influenzare le generazioni presenti. Lo spirito inizia ad attaccare la propria stirpe, uccidendo i genitori di Ji-yong e lo stesso Ji-yong in scene di orrore viscerale.

Viene svelato un mistero più profondo

Proprio quando pensavi che la storia avesse raggiunto il suo culmine, Exhuma prende una svolta radicale. Mesi dopo gli eventi iniziali, la squadra scopre che esiste una seconda sepoltura nello stesso sito: una bara verticale lunga sette piedi.

Questa rivelazione segna l’inizio di quello che ho sentito come un “secondo film” all’interno di Exhuma. Il tono cambia, diventando ancora più cupo e surreale. La squadra è costretta a confrontarsi con forze soprannaturali che vanno oltre le loro precedenti esperienze, collegando la storia con elementi della mitologia giapponese e rivelando una cospirazione che risale ai tempi dell'occupazione.

Una delle scene che mi ha scioccato di più si verifica quando Bong-gil assiste a come una creatura soprannaturale, poi rivelata essere un oni (demone della mitologia giapponese), massacra il prete del tempio locale e un contadino insieme ai suoi maiali. La brutalità della scena contrasta con il tono più atmosferico del primo tempo, segnalando che le regole del gioco sono cambiate radicalmente.

Oltre il terrore superficiale

Man mano che la trama si sviluppava, mi sono reso conto che Exhuma non è solo un film horror convenzionale. Il regista Jang Jae-hyun utilizza il genere come veicolo per esplorare temi più profondi legati alla storia coreana, all'identità nazionale e al trauma collettivo.

La figura del nonno collaborazionista mi è sembrata una potente metafora delle ferite ancora aperte lasciate dall'occupazione giapponese. Il suo spirito tormentato, incapace di riposare a causa di una sepoltura impropria, riflette il modo in cui i peccati del passato continuano a tormentare la moderna società coreana.

La scoperta della seconda bara e la rivelazione che contiene i resti di un samurai maledetto espandono questa metafora storica. Viene rivelato che il monaco "Gisune" menzionato all'inizio del film era in realtà un potente sciamano giapponese di nome Murayama Junji, noto come "La Volpe" (Kitsune). Questa svolta narrativa collega la trama ai tentativi del Giappone di cancellare l'identità culturale coreana durante l'occupazione, simboleggiata dal samurai maledetto sepolto sul suolo coreano.

Il film esplora anche la tensione tra credenze tradizionali e modernità. I quattro protagonisti, ciascuno con la propria specialità (sciamanesimo, feng shui, servizi funebri), rappresentano diversi aspetti della spiritualità e delle tradizioni coreane. La sua lotta contro le forze soprannaturali che minacciano il presente può essere interpretata come un’allegoria di come la Corea del Sud gestisce la propria identità culturale in un mondo globalizzato.

Spettacoli che danno vita all'orrore

Il cast, composto da alcuni degli attori coreani più rispettati, riesce a dare vita a personaggi complessi e credibili nonostante le situazioni soprannaturali in cui si trovano.

Choi Min-sik brilla nel ruolo dell'esperto di feng shui Kim Sang-deok. La sua presenza sullo schermo è magnetica e conferisce gravità a ogni scena in cui appare. La performance di Choi riesce a trasmettere la saggezza e lo scetticismo di un uomo che ha visto troppo, ma è ancora sopraffatto dagli eventi del film.

Kim Go-eun offre una performance potente nei panni dello sciamano Hwa-rim. La loro dedizione all'apprendimento dei rituali reali si traduce in scene di sorprendente intensità. Particolarmente memorabile è la sequenza in cui esegue un elaborato rituale per proteggere gli operai dai fantasmi.

Lee Do-hyun, al suo debutto cinematografico, dimostra perché è considerato una delle stelle nascenti del cinema coreano. La sua interpretazione di Bong-gil, l'apprendista sciamano, si evolve nel corso del film, soprattutto quando il suo personaggio viene posseduto da forze soprannaturali nella seconda metà.

Yoo Hae-jin, meglio conosciuto per i suoi ruoli comici, fornisce un sottile sollievo comico nel ruolo del becchino Yeong-geun. La sua presenza aiuta a bilanciare i momenti più intensi del film senza toglierne la serietà.

Creare un mondo da incubo

Dal punto di vista tecnico ho trovato Exhuma molto buono. La fotografia, di Lee Moe-gae, crea un'atmosfera opprimente e claustrofobica anche nelle scene in esterno. Sebbene la CGI sia abbastanza evidente in alcune scene, non è qualcosa che rovina l'esperienza.

L'uso dell'illuminazione è efficace, gioca con le ombre e l'oscurità per aumentare la sensazione di minaccia costante. Le scene notturne sulla montagna dove si trova la tomba sono particolarmente suggestive, con la nebbia e l'oscurità che creano un'atmosfera da incubo.

Una menzione speciale meritano il trucco e gli effetti pratici. La decisione di evitare il più possibile gli effetti digitali in favore delle tecniche tradizionali conferisce un realismo inquietante alle apparizioni soprannaturali. La creatura oni, in particolare, è davvero terrificante nelle sue brevi ma sconvolgenti apparizioni.

Un viaggio nel cuore della paura coreana

Exhuma si presenta molto più di un semplice film horror. È un viaggio affascinante nelle profondità della cultura, della storia e delle antiche credenze coreane. Attraverso le sue scene scioccanti di rituali sciamanici e la sua trama piena di colpi di scena inaspettati, il film ci immerge in un mondo in cui il soprannaturale e il terreno si intrecciano in modi terrificanti e sorprendenti.

Se stai cercando un'esperienza horror che vada oltre le paure superficiali, Exhuma è senza dubbio un film da non perdere. E lo stesso se sei un fan della cultura orientale e anche degli anime: il film sembra di guardare un buon live action di un ottimo anime o manhwa.

Alcune curiosità su Exhuma

  • L'attrice protagonista Kim Go-eun ha detto nell'intervista che era un po' preoccupata di essere posseduta o di altre cose soprannaturali che avrebbe potuto sperimentare. Questo perché tutto ciò che faceva nella scena (pregare, esorcizzare, per esempio) era esattamente la stessa cosa che avrebbero fatto i veri sciamani. Ma un vero sciamano, che ha contribuito alla produzione del film, gli ha assicurato che non doveva preoccuparsi di questo.
  • L'idea di gettare gli spiriti maligni nei maiali ha una lunga storia ed è presente in molte culture. Tanto per fare un esempio, in Matteo 8:28-34 nella Bibbia, Gesù scaccia i demoni da due uomini posseduti e li getta in un branco di maiali, che poi saltano in mare.
  • Secondo il regista, i nomi dei personaggi principali derivano dai martiri patriottici sudcoreani che combatterono contro il dominio coloniale giapponese, vale a dire Kim Sang-deok, Ko Young-geun, Lee Hwa-rim e Yoon Bong-gil.
  • I numeri di targa dei personaggi principali sono legati ai movimenti indipendentisti della Corea del Sud.
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